Abbiamo intervistato in esclusiva Claudia Gusmano, interprete del cortometraggio ” Viola, Franca ” che verrà presentato in questi giorni al prestigioso Tribeca di New York. Ecco cosa ci ha raccontato!

(A cura di Roberto Sapienza) – Ho sempre pensato che fare il “giornalista per hobby” porti alla lunga più vantaggi che svantaggi. Hai la possibilità di vedere dal vivo le grandi star americane, di poter partecipare ai più importanti e prestigiosi Festival Internazionali e di conoscere dei veri e bravi giornalisti. Personalmente a tutti questi vantaggi ne aggiungo uno, assai prezioso: Avere la possibilità con la mia penna di far conoscere al grande pubblico, ogni tanto, degli attori o attrici magari , al momento, non popolari, ma di grande talento e umanità su cui sono pronto a scommettere una roseo e prosperoso futuro professionale. Ringrazio l’amico e collega Thomas Cardinali, che mi ha concesso spazio e tempo su TalkyMovie, per poter fare una bella e piacevole chiacchierata con l’attrice e soprattutto amica Claudia Gusmano, splendida protagonista del cortometraggio “Viola, Franca” ispirato alla vera storia di Franca Viola selezionato dal prestigioso festival del Tribeca a New York.

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Credits: Salvatore Sinatra

Claudia Gusmano, grazie per aver accettato il nostro invito.

Grazie a voi! per me è un piacere.

Per rompere il ghiaccio e farti sentire subito tranquilla e soprattutto perché non ho voglia di elencare il tuo c.v. Presentati ai nostri lettori : 3 parole per descrivere la donna e altrettante l’attrice Claudia  Gusmano.

Oddio in realtà così mi metti subito in difficoltà.Non sono per niente brava a descrivermi,vado dalla psicologa sperando mi faccia capire qualcosa lei!a parte il gioco,non faccio distinzione fra me e il mio lavoro..Io porto la mia vita e quello che sono nel mio mestiere e questo mi ha aiutata a scoprire cose nuove di me. Sono una persona molto riservata che ha scoperto come donarsi tramite il proprio lavoro,sono esigente e molto curiosa.

Claudia sei un ‘attrice versatile e poliedrica, passando con bravura dalla TV al Teatro senza mostrare difficoltà ed esitazione, risultando una vera veterana, nonostante la giovane età. Qual è il segreto di questa naturalezza oltre il talento?

Ti ringrazio moltissimo per questo complimento. Io chiudo gli occhi e mi lascio andare e se stò lavorando bene sento di “volare”,nel caso contrario la mia mente si riempie di mille domande e mi sento in gabbia. Io cerco di ascoltare ed ascoltarmi.

A proposito di TV, presto ti vedremo nel cast del film TV ,prodotto dalla Taodue , “Mario Francese” con Marco Bocci di Michele Alhaique. Ci vuoi parlare del tuo personaggio?

Il mio personaggio sarà quello di Ninetta Bagarella. Sono arrivata al provino con il regista piena di pregiudizi per questa donna..lui mi ha fatto vedere oltre.Ho visto Ninetta donna,madre e moglie innamorata di un uomo discutibile per il mondo ma non per lei .Una battuta di Ninetta che ha abbattuto ogni barriera tra me e lei è stata “l’amore a tante cose non le guarda”.Ho provato tenerezza   e ci siamo prese la mano.E’ un ruolo piccolo ma incisivo e sono molto felice di aver lavorato con Michele Alhaique,lo stimo molto.Ogni “si”che ricevo ad un provino lo vivo come un atto di fiducia e so che lui me l’ha data.

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Sei la protagonista del corto “Viola, Franca” di Marta Savina, selezionato in concorso al prestigioso Tribecca Festival. Sarà più emozionante passeggiare sul redcarpet di New York o la prima di uno spettacolo teatrale?

So per certo che per una prima teatrale sarò preparata ,per un red carpet invece no ma sono molto contenta di scoprire come mi sentirò.

Franca Viola rappresenta il simbolo della donna che ha avuto il coraggio di dire no e ribellarsi all’ingiustizia e alla violenza subita. E’ stato il ruolo più impegnativo da interpretare nella tua carriera?

Non ci sono ruoli più impegnativi o meno impegnativi. La regista Emanuela Giordano con la quale ho lavorato per anni in teatro mi diceva sempre che un attore deve recitare anche di spalle,anche se non ha nessuna battuta.E’ un impegno serio ed un lavoro di grande profondità il nostro e vale per qualsiasi ruolo.Franca è bella,è pura e Marta Savina mi ha fatto innamorare di Franca dal primo istante dentro la stanza del provino.

Hai avuto modo di conoscere personalmente Franca? Conoscevi la sua storia prima di fare il corto ?

No non ho conosciuto personalmente Franca ma so per certo che quando e se accadrà sarò molto più emozionata di una prima teatrale e di un red carpet.Si conoscevo la storia di Franca.

Com’e stato lavorare con Marta Savina? Ti aspettavi di essere scelta?

E’ stato come “volare”.Io ho sempre paura di non fare abbastanza,lei mi ha fatto sentire a mio agio dal primo momento.Franca è stata nei giorni di riprese il nostro tesoro inestimabile di cui dovevamo prenderci cura e lo è ancora in un volo bellissimo!Marta è una regista straordinaria ed una donna coraggiosa.Non so se mi aspettavo di essere scelta,sentivo solo che non ero lì per caso al provino.

La Sicilia raccontata nel corto”Viola, Franca” è un luogo in cui i diritti della donna sono praticamente inesistenti e dove l’uomo decide per lei, nonostante ci troviamo nel 1965. Secondo te la tua Sicilia di oggi è molto diversa da quella di Franca?

Io mi chiedo piuttosto se gli uomini e le donne di oggi sono diversi da quelli di ieri e la risposta è che alcuni si ma molti altri no per fortuna.Io vorrei che tutti gli uomini fossero come il padre di Franca.

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Oltre essere una talentuosa attrice, hai dimostrato di essere una valida drammaturga e regista con il tuo intenso e commovente monologo “Mozza”, trionfatore con ben 3 premi al Roma Fringe Festival 2016, in cui porti in scena il coraggio e la determinazione di un giovane donna in mare e nella vita. Che cosa è il coraggio per Claudia Gusmano?

E’ stare nel mezzo per vedere da dove si è partiti e dove si vuole arrivare.E’ camminare senza dimenticare mai dov’è partito il primo passo.E’ sapersi voltare indietro e saper sorridere avanti.E’ quello che mi ha insegnato Franca…con il suo No ho imparato a dire i “si ” più belli a me stessa.

Dove ti vedi tra cinque anni?

Non ne ho idea ma spero che quel dove sia con le persone che amo

Quale ruolo al cinema ti piacerebbe interpretare?

Non c’è un ruolo che mi piacerebbe di più rispetto ad un’altro,io vorrei solo continuare a fare cinema con lo stesso amore che c’è stato per Franca.

Quando hai capito che la recitazione sarebbe diventato la tua vita?

Quando al liceo vidi il Cyrano de Bergerac e tornai a casa dicendo a tutti che volevo fare l’attrice e tutti mi dissero No.Ecco quello è stato il momento in cui ho capito che l’avrei fatto.

Quale libro hai sul comodino in questo momento?

Il paradiso per davvero

Che cosa porteresti sull’isola deserta?

La collanina che porto sempre al collo.

Un pregio e un difetto di Claudia Gusmano?

Sono Leale e permalosa(sono siciliana!)

A chi senti di dover dire grazie e di chi invece attendi sulla sponda del fiume che passi il cadavere?

Dico grazie alla mia famiglia e a Dio che ha messo sulla mia strada chi mi ha portato fin qui.Io non posso fermarmi ad attendere sulla sponda del fiume manco i vivi figuriamoci i morti!

Il complimento più bello che hai ricevuto alla fine di uno spettacolo?

E’ stata una giornalista che mi ha detto ” ti auguro di cuore la stessa carriera di Maria Paiato”

Da uno a dieci quanto sei in ansia per il Tribeca? Prima d’iniziare il redcarpet della Premiere farai per caso un rapido bilancio della tua carriera?

Lo sono un pò…Ho un pò di paura.Marta Savina mi ha detto ” andiamo e godiamoci un frutto dei nostri sacrifici di questi anni”.Mi sento grata Roberto ma non tanto per il red carpet ma perchè mi rivedo bambina in cameretta con i pugni stretti a sognare e sono molto felice di quello che stà accandendo.

Tra i colleghi con cui hai lavorato in questi anni, quale ha conquistato la tua stima e considerazione maggiormente?

Adoro Lella Costa .Io anni fa stavo per smettere di fare questo lavoro.Sono ancora quì grazie ad una promessa fatta a lei.

Ti aspettiamo sul redcarpet e in bocca a lupo per i tuoi progetti futuri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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