Okja è uno dei titoli più attesi nel concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2017 ed è al centro delle polemiche dopo la querelle tra Almodovar e Netflix. Questo e tanto altro su un film destinato a far discutere nel report del nostro incontro!

Una delle giornate più attese del Festival di Cannes 2017 è arrivata: oggi è protagonista assoluto Okja, nuovo film di Bong Joon-ho che stupì tutti con il suo splendido “Snowpierce”. L’aspetto più interessante però, oltre naturalmente al film che può contare anche un cast stellare con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano, Lily Collins e la giovanissima Ahn Seo-hyun, è la polemica contro Netflix susseguitasi alle dichiarazioni del presidente di giuria Pedro Almodovar.  Questa mattina il film è stato anche proiettato per più di 6′ in un formato sbagliato facendo insorgere i critici presenti in sala, che hanno invece riservato molti applausi alla pellicola sia alla comparsa del logo di Netflix che al termine della proiezione. Hanno parlato di questo e tanto altro i protagonisti del film, questo è il report del nostro incontro con loro!

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Come mai avete scelto di parlare degli animalisti dell’ALF che sono persone reali? 

Bong Joon-ho: “Si e’ vero esiste quest’associazione di persone che cercano di creare un-armonia tra uomini e animali e nel film è rappresentata da Paul Dano che interpreta il loro leader. Io volevo che questi attivisti non fossero perfetti con i loro problemi. Volevamo mostrare al pubblico come questi uomini potessero vivere in armonia con gli animali”.

Per Jake Gyllenhaal, perché ha accettato la parte?

Jake Gyllenhaal: “Beh quando ho ricevuto parte della storia non tutto era completo ma l’avevo giudicato nel complesso molto interessante. Anche la metafora della giovane con il passaggio dall’adolescenza all’età adulta è un argomento molto classico”. 

Netflix vi ha lasciato libertà nella lavorazione? 

Bong Joon-ho: “È stato bello lavorare con Netflix, abbiamo avuto una totale libertà nei limiti del rispetto reciproco. Abbiamo lavorato senza alcuna pressione sulla parents guide  e questo ci ha permesso di fare il film che volevamo”

Jake, ma la tua voce?

Jake Gyllenhaal: “La mia voce…beh è la mia voce che ho al mattino (risate ndr.) Ho seguito le indicazioni del regista  e per me è stato bello interpretare questo ruolo particolare e ho fatto veramente di tutto”.

Almodovar ha dichiarato che un film non destinato all’uscita in sala non può vincere La Palma d’Oro ed era un riferimento a Netflix. Cosa ne pensate?

Tilda Swinton: “Il presidente è giusto che si senta libero di fare la sua dichiarazione. È  evidente che il problema sta nel  limitare le persone da invitare… anche per noi vedere il film sul grande schermo è stato bello, ma  la verità è che secondo me c’è  spazio per tutti anche Netflix”.

Bong Joon-ho: “Io sono un fan di Almodovar, quindi per me già il fatto che abbia parlato di noi è un onore. La più grande soddisfazione è che ieri sera ha visto il mio film. Può pensare e dire quello che vuole”.

Ma cosa ne pensate che il pubblico non potrà vederlo al cinema ma solo su Netflix?

Tilda Swinton: “In realtà  ci sono tantissimi film presentati a Cannes che poi non arrivano affatto nelle sale di tantissimi paesi. Qui probabilmente sarà  il contrario e tutti avranno invece la possibilità di vedere il film. Non siamo qui per vincere premi ma per far vedere il film al pubblico Netflix ha le sue regole ed ha voluto far  uscire comunque il film sul grande schermo e per questo noi siamo contenti che il festival di Cannes abbia accettato di proiettarlo e quindi sono contentoache sia stato trovato un giusto compromesso”.

Il film ricorda le storie di Miyazaki?

Bong Joon-ho: “Si è vero, sia io che Tilda ammiriamo molto lavoro di Miyazaki e il suo rapporto con la natura e gli esseri umani. In questo film non  parliamo però solo di questo aspetto, ma anche dell’aspetto capitalistico”.

La colonna sonora?

Bong Joon-ho: “Il compositore del film è giovane  e ha scelto di mischiare piano e chitarra suonate da lui in prima persona. Questo mi ha permesso una serie di scelte davvero originali”

Tilda Swinton, il suo personaggio è mutevole in alcuni situazioni arrivando ad avere atteggiamenti quasi sessisti.

Tilda Swinton: “Non è sessista per me, non saprei cosa dire ci devo pensare. Secondo me non si parla della vita di una donna nel film, ma  ci penso e poi le darò una risposta più completa”.

Voi parlate di Miyazaki ma secondo me  c’è molto anche di  Steven Spielberg con ET e Il Grande Gigante Gentile questo può aver influenzato il film mischiano Asia e USA?

Bong Joon-ho: “In effetti il film di Spielberg dello scorso anno od altri suoi film li ho presenti, ma al tempo stesso rivendico il nostro team coreano molto professionale che viene da tanti film come “Housemaid” o “La ballata di narayama” e anche loro hanno influenzato il mio lavoro”.

Paul Dano, il suo personaggio combatte con la gente per salvare gli animali.

Paul Dano: “Beh ritorniamo alla prima domanda, noi vediamo buoni e cattivi e per questo è interessante. Anche la giovane ragazza il maiale sono impegnati, in una lotta così particolare non esistono buoni e cattivi”.

Qual è il tema del film per lei?

Bong Joon-ho: “Beh diciamo pure che la parte difficile di ogni conferenza stampa è parlare proprio del tema del film. Nel film “La vita di Pi” abbiamo avuto un animale vivo grazie alla computer graphics e con lo stesso procedimento siamo riusciti a dare vita ad Okja . Eric de Boer ci ha permesso di fondere un’ idea particolare di animale ed è grazie a questo che siamo riusciti a trasmettere il carattere dell’animale facendolo interagire con gli attori”.

Jake Gyllenhaal: “Il film pone una serie di questioni sul capitalismo, sul nostro amore per la natura che si scontra anche con le nostre esigenze di sopravvivenza e di nutrire il pianeta”.

Tilda Swinton: “Se voi volete una dichiarazione politica è ovvio che nel film si dice non si può occupare tutto il pianeta, ma va preservato. Il rapporto di Okja e la giovane sulla montagna, per cui giustamente si è chiamato in causa Miyazaki, rappresenta questo  rapporto con la natura”.

Bong Joon-ho prosegue: “Si parla di un rapporto  vero con il capitalismo e il nostro rapporto con la natura con il rapporto degli animali che soffrono per soddisfare le nostre richieste”.

Jake Gyllenhaal: “È un buon momento per far uscire questo film, specie per il mio paese che sembra voler tornare indietro su alcune scelte legate all’ambiente (riferimento a Trump ndr). Non posso negare che questa piattaforma ci permette di raggiungere tantissimi persone e quindi trasmettere questo messaggio importante, oltre ad una scelta artistica. La discussione sulla distribuzione è importante, ma io sono contento che tante persone possono vedere questo film”.

Steven Yeun:  “É importante parlare di questa questione ambientale, la natura per me è la visione che vediamo all’inizio del film con il legame tra la bambina e Okja. Questo tema è molto interessante quello, l’animale e la piccola bambina sono in simbiosi e vivono tranquilli. Alla fine riunire tutto con una vera cascata di immagini è il massimo”.

Lyly Collins: “Io per esempio seguo molto il problema dei cani spesso visti come animali da compagnia. Il film affronta il problema di proteggere, ma anche di comprendere l’anima dei nostri compagni”.

Paul Dano: “Lo spirito di Okja è  una questione più ampia che si lega all’Ogm per salvare gli animali, ma si lega anche all’infanzia e all’immaginazione. Anche io mi sono ispirato al mio rapporto di quando ero bambini con gli animali”.

Jake Gyllenhaal: “Il film ha cambiato il mio punto di vista con la sua lezione finale  ed  è vero ha un misto di fantasia e realtà  con molti livelli, metafore  ed è difficile separare le varie storie . Si il film può cambiare il vostro punto di vista.”.

Tilda Swinton:  “Gli animali devono essere considerati più che semplici animali da compagnia o cibo da consumare come il capitalismo ci insegna, dobbiamo vivere in armonia con la natura”.

Ahn Seo-hyun: “Anche io adoro gli animali. Prima di girare il film mangiavo tanto carne, ma dopo il film ho una visione differente perché mi ha portato a riflettere su da dove arriva il cibo che mangiamo e quindi penso che da ora in poi  mangerò meno carne”.

 


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robertoleofrigio

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