Abbiamo incontrato il cast quasi al completo di Un figlio a tutti i costi debutto cinematografico per il navigato regista teatrale Fabio Gravina che oltre ad un cast di prim’ordine si ritrova come autore della colonna sonora niente meno che Gigi D’Alessio.

 

Un figlio a tutti i costi,  Al  Teatro Prati dove il regista Fabio Gravina da tanti anni dirige e interpreta tante commedie è stato il logico palcoscenico per presentare il suo debutto cinematografico come regista, coadiuvato da un cast di splendidi attori, in particolare con l’incontenibile Maurizio Mattioli e Gigi D’Alessio che realizzerà la colonna sonora del film.

Un Figlio a tutti costi cast

Fabio Gravina  ci ha raccontato il progetto nato da una commedia teatrale rappresentata proprio al Teatro Prati:“L’idea di questo film nasce da una mia commedia teatrale che ho rappresentato nel 2012 qui al Teatro Prati per due mesi e mezzo, con grande successo. Ho deciso poi di scriverne una storia adatta per il cinema  assieme al mio sceneggiatore e produttore esecutivo Salvatore Scarico. Molte persone, qui al teatro, vennero a raccontarmi  che avevo scritto una storia riguardante tanta gente che ha questo problema. Nel mio caso, il protagonista ha un problema di semini lenti e la moglie, vuole un figlio a tutti i costi. Lui angosciato da questo impotenza,  perché non riesce a metterla incinta e da  questo spunto  nasce tutta una serie di situazioni ed equivoci in chiave comica. Per cercare di fare avere il figlio alla moglie, il  protagonista unisce il sacro, il profano e va addirittura in un cimitero a seppellire uno zampone di maiale. Poi, ad un certo punto, la moglie gli dice che vuole rivolgersi ad un professionista del settore che possa metterla incinta, e qui poi troverete uno straordinario Maurizio Mattioli”.

Lo stesso Gravina interpreterà il protagonista del  suo lungometraggio, ovvero il marito del personaggio incarnato da Roberta Garzia, secondo la quale la storia ha fin troppo attuale, e  sebbene si parli di una commedia, come i classici della nostra tradizione si affronta anche un argomento che tantissime coppie vivono, con disagio.

La moglie del protagonista si troverà di conseguenza a vivere una serie di dissaventure pure di riuscire ad avere l’agognato figlio incontrando anche “l’inseminator” interpretato da  Beppe Convertini : “Questo individuo è un personaggio davvero al limite, il suo obiettivo è quello di far riuscire a far diventare mamme tutte le donne che lo vogliono, scegliendo addirittura il colore degli occhi del bambino e decidendo se sarà maschio o femmina !”

Tra gli altri interpreti troviamo anche Gianni Franco e  Ivano Marescotti (assente per motivi di lavoro), che interpreterà un commissario, troviamo poi  Angelo Di Gennaro nei panni di un sovrintendente di polizia, Laura Monaco in quelli della segretaria del protagonista e Emanuela Tittocchia dell’amica di Garzia, che  ricorda quanto in un  pomeriggio ha conosciuto il regista per parlare della parte e ha confessato anche la sua passione incontenibile per Gigi D’Alessio, autore della colonna sonora che dichiara: “Per me è una gioia essere qui. Fabio mi raccontò la storia qualche mese fa e rimasi   colpito, perché credo che alla fine è difficile essere facili. Ci sono tante persone che hanno questa problema, quindi, siccome vi saranno sia momenti allegri che altri che sottolineano la tragedia del non dover avere un figlio, mi sono ritrovato in questa progetto, io scrivo canzoni per farti piangere, ma anche per farti ridere. Ho compreso  subito che questo film poteva essere per me un divertimento, ma anche un modo di mettermi in gioco, in quanto credo non vi sia una musica senza un’immagine ed un’immagine senza musica. Quando le due cose si accoppiano, nascono  i  figli. Non è la prima volta che mi occupo di una colonna sonora per film e vi confesso che  ancora non so cosa farò, perché l’ispirazione nasce dalle immagini. Quando vedrò le immagini, capirò ove ci sarà bisogno di sola musica o in altre scene  anche di qualche mio brano cantato”.

Gigi D'Alessio, conferenza stampa Un figlio a tutti i costi

Continuando con il cast troveremo anche Gino Cogliandro , (assente anche lui per motivi di lavoro) il quale si  concederà anima e corpo ad un dottore commercialista che ha sposato una rumena e intende pagare meno tasse e per poter costruire una casa alla madre; mentre Paola Riolo (moglie del regista nella realtà) racconta: “Io nel film sono Matilde Lombardi, il problema che si aggiunge agli altri problemi. Lei  incontra casualmente il protagonista  perché ha un amico psichiatra, ovvero Stefano Masciarelli. Viene da un mancato suicidio, e  alla vista di quest’uomo, s’invaghisce e tenta di sedurlo. Comunque ci tengo molto ad aggiungere che lavoro con Fabio da diciassette anni e Un figlio a tutti i costi possiede il sapore e il suo stile, fatto di grandissima comicità, ma sempre senza eccessi, con molta eleganza e tanto rispetto per i problemi che tratta”.

Arriviamo infine al mattatore della presentazione, Maurizio Mattioli  che nella pellicola interpreterà tre diversi medici, e dopo aver preso in giro molti colleghi della stampa per problemi con il dietologo, ci ha detto: “Insieme al regista ho realizzato  una cosa carina che è stata frutto delle nostre idee, ci abbiamo messo un po’ di fantasia. C’è questo uomo disperato che corre, anzi, rincorre una fertilità perduta. E’ un film che parte come brillante, comico, ma poi  c’è poco di comico quando un uomo vive una situazione del genere. Ricordo il vecchio detto che diceva ‘Quale è la differenza tra la paura e il terrore? La paura è quando, per la prima volta, ti rendi conto che non sei riuscito a farti la seconda e il terrore è quando, per la seconda volta, ti rendi conto che non sei riuscito neanche a farti la prima !  I tre medici che interpreto  sono un neurologo, un pranoterapeuta e un ginecologo. Uno ha i capelli neri, un altro parla un piemontese un po’ di tendenza, il ginecologo è il più normale, ogni tanto ha delle sfaciolate”.

In conclusione una commedia realizzata a low-low budget, come tengono a precisare tutti i protagonisti, dove il comune di Lariano è stato trasformato nella Roma metropolitana, e Fabio Gravina ha tenuto a precisare quali siano ormai le enormi difficoltà anche economiche di girare negli esterni della capitale, sottolineando ancora una volta  gli sforzi del suo produttore esecutivo e braccio destro Salvatore Scarico. Il  film uscirà probabilmente i primi di marzo del 2018, e il regista ha precisato anche come la prevista partecipazione di Rocco Siffredi per un piccolo ruolo, sia poi saltata a causa dei numerosi  impegni esteri dell’attore.


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robertoleofrigio

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