Cattivissimo Me 3 arriverà nelle sale solo il 24 agosto, ma nel frattempo abbiamo incontrato i doppiatori italiani Max Giusti, Paolo Ruffini e Arisa!

Cattivissimo Me 3 ha confermato quello che abbiamo già capito da tempo sulla Illumination di Chris Meledandri, ossia che riesce ogni volta a realizzare un’opera migliore della precedente anche quando sembra che il livello sia altissimo. La saga di Cattivissimo Me con i Minions è qualcosa di straordinario, una rivoluzione totale dell’animazione ed incontrare nuovamente Gru, Lucy e le bambine e tutti i mostriciattoli gialli è stato emozionante. C’è anche la new entry del fratello gemello Dru, doppiato come il protagonista da un fantastico Max Giusti. Il film fa ridere e riflettere omaggiando gli anni 80 molto amati anche da Paolo Ruffini e Arisa. Ecco cosa ci hanno raccontato sul loro lavoro al doppiaggio di Cattivissimo Me 3 agli ordini del direttore Marco Guadagno!

Cattivissimo Me 3, l’amore per gli anni 80

Come mai la Illumination emoziona così tanto? Cattivissimo Me 3 è un film che omaggia gli anni 80.

Max Giusti: “Io stamattina mi sono svegliato con una canzone che mi fa pensare ai sogni , e il bello dell’Illumination dopo 7 anni ora ci ha portato dei cartoni dove i papà non si addormentano ai film io ne sono un’esempio, ci hanno portato questo fantastico immaginario degli anni’80”

Paolo Ruffini: “Io interpreto un personaggio prodigio degli anni 80 che poi è stato licenziato. Io ho tatuato il mio Amico Arnold perché era l’amicizia per me. Il destino triste di Gary Coleman è uguale a quello accaduto al mio personaggio. Sembra una dinamica lontana, almeno Zemeckis ha detto che non ci sarà un remake di Ritorno al Futuro ed era proprio il caso di dire  “tu porco giù le mani”. Tutti i film che stanno ora sono figli degli anni 80. Ho un gemello si chiama Raoul e il cognome è Bova”.

Arisa: “Io sono nata nell’’82 e ho vissuto gli anni 90. Mi piaceva molto la musicassetta degli anni 80, i colori e la spontaneità. Oltre ad un fatto culturale credo fosse importante la serenità in famiglia di quegli anni. Sarei molto felice di condividere e volevo una gemella, spero di poterne avere se dovessi avere dei bambini”.

 

Steve Carrell ha detto di essersi ispirato al messicano Ricardo Montalbán di Fantasilandia per il lavoro in Cattivissimo Me 3, voi vi siete ispirati a qualcuno?

Paolo Ruffini: “Maurizio Seymandi”.

Max Giusti: “Quando abbiamo ascoltato la voce di Steve Carrell ci siamo resi conto che non era possibile rifarla in Italia, sarebbe stata un’operazione non traducibile e quasi scorretta. Siamo passati a film scureggioni con Giovannona Coscialunga mentre adesso siamo bacchettoni anche nell’arte. Voi immaginate ispirarsi a quell’accento dell’est che fa Steve Carrell per Gru. Quando lui legge i libri di fiabe invece c’era un modo buono. Dru è arrivato percorrendo la strada americana nel doppiaggio di Cattivissimo Me 3. Lui è molto più cartoon.

Arisa: “Ho trovato che gli attori originali fossero così perfetti che ho avuto una folgorazione per la  Lucy di Kristen Wiig , con l’aiuto di Marco Guadagno ho cercato di avere un’interpretazione fedele all’originale”.

Cattivissimo Me

Cattivissimo Me 3, far proprie le voci dei personaggi

L’evoluzione di questi 7 anni di Gru fino a Cattivissimo Me 3, come lo ha plasmato? Come se lo sente addosso?

Max Giusti: “Non mi è caro, ma carissimo. Io mi annoio facilmente e non amo i cartoni, ma la Illumination ti da una scusa per portarti i bambini al cinema. Andare ad immaginare un cattivo che ti uccide con le big bubble ti fa capire come questo sia un vero e proprio film. In questa serie siamo passati da Fiamma Izzo a Marco Guadagno, Gru è cambiato ma siamo stati molto attenti. C’è stata un’attenzione enorme su ogni passaggio e non nego che i cartoni ti facciano fare una pausa in cui respiri l’odore del bucato di nonna quando eri piccolo. Nel nostro mestiere non spesso trovi cose del genere. Torniamo ad un mondo che dimentichiamo molto velocemente”.

In una intervista hai detto che mettere la tua voce in questo Cattivissimo Me 3 è stato come un tour de force, in che senso Paolo ?

Paolo Ruffini: “Max è stato incredibile, quello che ha fatto è stato portentoso. Per noi è stato molto impegnativo perché doppiamo i sogni di tanti bambini e quando hai a che fare degli attori tanto perfetti non è facile. L’aderenza di questi cartoni animati con la realtà ti rende davvero responsabile di quello che fai. Fondamentalmente è un infelice, è un cattivo perché è un frustrato. Quando vuoi raggiungere la felicità e non ci arrivi trovi persone infelici e non cattive, a queste persone manca la carezza della nonna. Sarebbe bello far vedere dei cartoni agli amici dell’ISIS, ci si prende troppo sul serio. Ci manca la vivacità scatenata degli anni 80, oggi le ragazze Coccodè sarebbero trucidate sui social. Oggi se vado da Carlo Conti, non voglio citare la topa di Sofia Loren…. Questo film è politico e racconta qualcosa in più sul raggiungimento dei sogni. C’è una catarsi ellenica in questo cartone animato, fare una cosa così in un momento di odio è catartico. Ci si fa la guerra a chi balla più da scemo in questo film. È un’idea talmente interessante, colorata e urgente da comunicare ai bambini ed ha un valore importante”.

Max Giusti: “Pensa un bel modello di breakdance anni 80 con Trump che si tiene il parrucchino e Putin con il passo all’indietro” (risate di tutti ndr).

Cattivissimo Me 3, il lavoro in sala e il lascito dei personaggi

Volevo sapere dato che doveva fare due voci in questo Cattivissimo Me con i gemelli le ha fatte entrambe in un’unica sessione? O le ha divise?

Max Giusti: “Prima ho ritrovato Gru ed è stato facile, mi atteggiavo con gli amici dei miei figli e doppiavo Gru anche con loro. Abbiamo scelto di fare prima tutto Gru e poi tutto Dru, andava protetto perché le tonalità erano molto alte. È stato un dramma, io alcune mattine non ci volevo andare perché era durissima. Ho fatto quasi 20 giorni di doppiaggio e non si fanno mai per un cartone, ma era anche una sfida per me. Al primo momento ero felice di fare due voci, poi ho visto le difficoltà ma alla fine sembrano due attori diversi ed in alcune scene si vedono le similitudini”.

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A proposito di quello che dicevi in un’intervista voi date la voce ai personaggi, ma loro vi danno molto. Cosa vi lasciano dopo Cattivissimo Me 3?

Arisa: “Per me Lucy è di grandissimo esempio perché era combattuta tra l’amore e la carriera. Lei riesce con maestria ad arginare tutti gli ostacoli ed essere super amabile, super paziente e super presente. Immergermi lei mi fa riflettere per una settimana. Dovevo fare molti cambiamenti vocali e alla fine ce l’ho fatta”.

PaoloRuffini: “Anche io avevo quei baffetti a 13 anni e quando sei innamorato è grave con quella peluria. Sono delle setoline che ti vengono sotto il naso, mi piacerebbe fare le big bubble come lui. Non vorrei i suoi capelli, però mi piace lo stile e le spalline son belle. È un cattivo che un po’ capisco, lui è rimasto scottato da Hollywood e vuole vendicarsi. Noi alla Rai gli vogliamo bene, ma ecco ad esempio mi ha fatto capire che anche se le cose non vanno come devono andare puoi aggiustarle. Sapere poi che dall’altra parte c’era Trey Parker di South Park mi ha lusingato”.

Max Giusti: “Gru mi ha fatto essere figo davanti ai bambini e i miei bambini, ho indossato i panni del vincente che come me è un po’ grosso, sovrappeso e con le gambe secche. Io sono un comico, noi facciamo ridere ma non vinciamo mai. Essere figo in famiglia è la cosa più bella, una volta sono tornato da uno spettacolo con 6 mila persone e ho trovato sul frigo un biglietto di mia moglie che mi diceva “se vuoi la pasta scaldala”. È importante essere fighi a casa propria”.

La famiglia di Lucy e Gru è tradizionale ma non troppo in Cattivissimo Me 3, la felicità si trova nelle persone vicine senza legame di sangue obbligatorio.

Arisa: “Dovremo esercitarci di più ad acuire i recittori del nostro cuore e a circondarci delle persone che ci fanno bene senza chiederci che legame abbiamo con loro. Così nascono le famiglie più innamorate”.

Max Giusti: “Concordo, non ci sono regole per avere una famiglia. I miei figli hanno avuto una zia che non era loro zia fino a un anno fa. Ci sono persone care che entrano in casa mia e sono quelle che ho incontrato nella vita e farei Natale con loro due volte a settimana. Il cartone è una grande opportunità di stare con i figli e portarli al cinema, potrebbe essere poco ma iniziamo da poco. Io so nato a Via del Trullo e ci si dava una mano uno con l’altro ora abbiamo paura pure di aprire la porta. Facciamoce gruppo noi”.

Se voi aveste dei Minions come quelli di Cattivissimo Me cosa ci fareste?

Max Giusti: Tagliare l’erba

Paolo Ruffini: Condurre fatti vostri, il vero Minions è Magalli”.

 

 

 


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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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