Cosa succede a chi mangia pesce bollito con colesterolo e glicemia? Ecco la verità

Scegliere gli alimenti giusti nella nostra vita quotidiana può avere un grande impatto sulla nostra salute, ad esempio ci permette di mantenere il controllo del peso ed evitare il colesterolo in eccesso, che fa male alle nostre arterie.

Segui una dieta equilibrata per controllare il colesterolo

Di seguito sono riportati dei suggerimenti per un’alimentazione sana:

  • Riduci le carni grasse, i formaggi, ed eventualmente sostituire questi alimenti con grassi saturi con acidi grassi polinsaturi.
  • Sostituisci i condimenti di origine animale (burro) con condimenti di origine vegetale, come l’olio extravergine di oliva o l’olio di semi.
  • Riduci gli acidi grassi trans-insaturi presenti nei prodotti industriali come la margarina.
  • Riduci il sale a meno di 5 g al giorno.
  • Ottieni almeno 40-45 grammi di fibre al giorno, preferibilmente da prodotti integrali come pane, pasta e riso.
  • Mangia almeno 200 grammi di frutta e verdura al giorno, che equivalgono a 2-3 porzioni di entrambe le categorie.
  • Mangia pesce 1-2 volte a settimana (almeno 1 pesce grasso).
  • Mangia noci non salate, 30 grammi al giorno.
  • Evita le bevande zuccherate e alcoliche.

Pesce, amico del cuore

Le prime osservazioni sui benefici cardiaci del pesce possono essere fatte risalire a studi condotti su persone Inuit che vivono in Groenlandia, le cui diete erano ricche di prodotti ittici. I tassi di malattie cardiache sono più bassi in questi gruppi. Successivamente, diversi studi hanno confermato che le persone che mangiavano più pesce avevano un minor rischio di malattie cardiovascolari.
Grazie al suo alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega-3, il pesce ha buoni effetti sul cuore e sui vasi sanguigni; mangiare almeno una porzione di pesce alla settimana può ridurre il rischio cardiovascolare. Gli acidi grassi Omega-3, il DHA (acido docosaesaenoico) e l’EPA (acido eicosapentaenoico) apportano molti benefici al cuore grazie al loro effetto sui livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Infatti sono in grado di abbassare i livelli di trigliceridi e aumentare l’HDL, il cosiddetto colesterolo “buono”.

Pesci magri e pesci grassi: differenza

Esistono pesci più o meno ricchi in grasso, la percentuale varia dallo 0,5% al 27% e può cambiare in funzione dell’età e del ciclo biologico. I grassi più rappresentati sono i fosfolipidi e gli acidi grassi omega-3.
I pesci si suddividono in:

  • grassi (come salmone, tonno)
  • semi-magri (come l’orata)
  • magri (ad esempio, merluzzo)

Quali pesci consumare e come

I pesci che contengono maggiori quantità di omega-3 sono i pesci grassi come:

  • salmone
  • sgombro
  • tonno bianco
  • trota
  • sardine

Alcune di queste specie rappresentano il pesce azzurro pescato nel nostro mare, il cui consumo viene consigliato proprio perché ricco di omega-3.

In Occidente, il pesce crudo viene consumato meno frequentemente del pesce cotto. Tuttavia, è importante cuocerlo correttamente per mantenere le sue proprietà benefiche. Uno studio sul lucioperca, un pesce magro ricco di omega 3, ha dimostrato che il prodotto mantiene un buon contenuto di omega 3 quando viene cotto a vapore, bollito o arrostito al forno. In particolare, la bollitura e la cottura a vapore sembrano fornire un valore nutritivo maggiore rispetto alla frittura. Un altro studio sulle acciughe ha confermato che la cottura al forno oltre che alla griglia è il modo migliore per preservare le proprietà nutritive di questo pesce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *