Home » Recensione » The Founder – Recensione: Il lato oscuro del capitalismo con un grande Michael Keaton

John Lee Hancock porta sul grande schermo la vera storia di Ray Kroc, l’uomo che usurpò i Mc Donald, con un grande Michael Keaton protagonista di “  The Founder “. La recensione in anteprima.

 

“Mc Donald’s sarà la nuova chiesa americana”, ha dirlo è Ray Kroc vile usurpatore di un’idea geniale e protagonista del bellissimo “ The Founder ” diretto da John Lee Hancock. Un film che fa di una sceneggiatura solidissima e dei tempi narrativi che si incastrano alla perfezione il suo punto di forza e che ritrova ancora una volta un super Michael Keaton di nuovo ispirato nei panni dell’uomo che rubò il sistema espresso dei fratelli Mc Donald e costruì il più grande impero di fast food. 30 secondi per servire un hamburger buono e perfetto in ogni dettaglio, chissà che cosa penserebbero oggi i due inventori se vedessero come sono ridotte le loro catene di franchising numerose in tutto il mondo ma ben lontane da quel livello d’eccellenza consumato dal capitalismo americano.

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“ The Founder ” non è solo la storia di un arrampicatore sociale in grado di sedurre e poi tradire due uomini per il puro gusto del denaro, ma è la storia di come quest’ultimo sia diventato l’essenza del sogno americano in grado di ammaliare e raggirare. Ray Kroc voleva una piccola parte dei guadagni e mettersi al servizio dell’idea Mc Donald, è arrivato a cambiarla come il gelato sostituito con degli instant milkshake. La vera bravura del regista sta nel non prendere posizione, di rapire lo spettatore che non sa se schierarsi a favore o contro quest’uomo tanto viscido quanto geniale.

La realtà è che “ The Founder ” è un grande film che prova a raccontare una storia nel modo più veritiero possibile, documentandola senza filtri, ma rendendola al tempo stesso comprensibile e mostrandone l’attualità. Una storia come quella dei Mc Donald è l’esempio del fallimento umano e del capitalismo economico degli Stati Uniti. Come può un paese che si definisce esempio di democrazia permettere quello che è accaduto? Ecco che con un finale poetico e drammatico ben più di qualsiasi morte che John Lee Hanckcok sembra mettere da parte la neutralità ed emettere una sentenza di triste rassegnazione. La storia però alla fine rende giustizia, ascoltatela in questo film e scoprite come quello che oggi è fast un tempo era l’eccellenza di due geni che volevano semplicemente vendere dei panini in pace a San Bernardino.

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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