Home » Anteprima » La La Land: Emma Stone svetta in un amore a ritmo di jazz (Recensione)

Tutti aspettavano Ryan Gosling, ma la vera star è Emma Stone che incanta nel bellissimo “ La La Land ” che apre tra gli applausi della stampa il Festival di Venezia.

L’ultimo Festival di Cannes aveva mostrato una notevole crescita per Ryan Gosling con “The Nice Guys” al fianco di Russell Crowe e tutti lo aspettavano al varco in “ La La Land ”, il musical scelto dal direttore Alberto Barbera per aprire il Festival di Venezia 2016. Per uno scherzo del destino l’interprete di “Drive” non può essere presente al Lido perché impegnato sul set di “Blade Runner 2”, ma la vera ovazione di applausi andrà meritatamente ad Emma Stone (guarda le sue prime foto all’arrivo in laguna). L’attrice è riuscita a dare sfoggio di una prova magnifica, completa anche dal punto di vista canoro (meno nelle doti da ballerina), e non ci stupiremmo di vederla candidata ai Golden Globe come miglior attrice protagonista per una commedia musicale. L’attrice che qui a Venezia conquistò pubblico e critica per “Birdman” di Alejandro Gonzalez Innärritu torna quindi sul luogo del delitto sfoggiando un’altra prova d’autrice.

Il film è un musical potente, carico di gioia e malinconia, con una musica perfetta e delle coreografie spesso originali e divertenti. Lo spettatore in alcuni passaggi sembrerà immergersi in un sogno in cui su un affresco scorrono le immagini di Emma Stone e Ryan Gosling, due sognatori in cui in tanti potrebbero rispecchiarsi dato che la forza dello script ideato dal regista e sceneggiatore Damien Chazelle e proprio nella sua semplicità resa attraverso sequenze stilisticamente più complesse come il piano sequenza iniziale, che da solo ha strappato applausi volontari, sentiti proprio come tutta la pellicola che nonostante le oltre due ore di durata regge perfettamente anche la dove ci sono delle ripetizioni volte ad estremizzare volontariamente le emozioni dei protagonisti. C’è anche spazio per un cameo di J.K Simmons, che sembra diventato un vero attore feticcio per l’emergente regista dopo la collaborazione nel pluripremiato “Whiplash”.

“ La La Land ” si sarebbe potuto chiamare “Il prezzo per realizzare un sogno” perché non c’è solo felicità in questo film, ma anche tristezza, comprensione e consapevolezza delle priorità. La priorità di un musicista che non vuole disfare degli scatoloni e quella di una barista che canticchia dentro casa sognando l’occasione e magari un uomo in grado di farle spiccare il volo verso il mondo dello spettacolo da sempre solo sfiorato. “La La Land” non è un film furbo perché non dà agli spettatori quello che desiderano, ma cerca di dare un ritratto il più realistico possibile. Los Angeles poi si dimostra compagna perfetta, perché se c’è un posto dove tutto è possibile quella è la città dei sogni come l’eco di quello americano che torna con prepotenza. La retorica però a volte non guasta e la storia di Mia e Seb vi appassionerà così tanto che vorrete andare in un caveau per perdervi in questa musica fresca e libera che con le musiche di Justin Hurwitz rende questo film in uscita in Italia il prossimo 26 gennaio distribuito da 01 degno di grandi classici come “West Side Story” e “Chicago”, un lungometraggio che vincerà una vagonata di Oscar e resterà favola perenne nella memoria degli spettatori..

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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