La Warner Bros. presenta The Lego Batman, il nuovo capitolo della saga di The Lego Movie dedicato all’uomo pipistrello e che ci regala una variante indimenticabile. La recensione in anteprima.

Irriverente, travolgente, divertente e a tratti intimo. Tutto questo è The Lego Batman, il nuovo capitolo quella che potremmo definire la saga di The Lego Movie che riprende tutto il meglio dell’ormai film cult e crea una storia originale, quindi non chiamatelo spin-off sull’Uomo Pipistrello tra le più divertenti mai realizzate. Il regista Chris McKay ha preso le redini della regia da Phill Lord  e Chris Miller mettendo le giuste dosi di risate e passaggi più seri, permettendoci di vivere il dramma di Bruce Wayne e la sua solitudine con un’intimità e un concetto di famiglia in alcune sequenze superiore al Cavaliere Oscuro di Nolan.

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Abbiamo assistito alla proiezione del film doppiato e per questo motivo non possiamo giudicare la prestazione delle voci originali, ma un grandissimo plauso va fatto al lavoro di Alessandro Sperduti e, soprattutto, Claudio Santamaria che sono riusciti ad interpretare in modo semplicemente perfetto Robin e Batman. Le citazioni, anche della serie degli anni ’60 permettono di esaltare il pubblico più adulto dell’Uomo Pipistrello, ma anche di entrare in questo magico mondo ai fan più piccoli che verranno introdotti a tematiche importanti come la famiglia e la perdita dei genitori in un modo delicato e sorprendente per un lungometraggio che punta sul politicamente scorretto.

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Le frecciatine al mondo Marvel (la password Iron Man puzza) e il crossover con la presenza di Superman e degli altri supereroi sono delle chicche paragonabili altri altri universi di successo Warner Bros. come “Il Signore degli Anelli” ed “Harry Potter“. La zona fantasma diventa una sorta di paradiso dove San Pietro è sostituito da un semaforo che è l’angelizzazione di Siri e, a proposito, la pubblicità non è stata mai così poco nascosta come in questo film per la mela morsicata. Le origini della solitudine di Batman vengono spiegate in modo ottimale  e anche quelle della sua relazione con il Joker, che riesce a far sorridere anche quando ci scapperebbe qualche lacrima riconquistando quel ruolo di primo cattivo che per cause di forza maggiore ha perso ne “Il Ritorno” a scapito di Bane. Forse è proprio questo il punto di forza di questo film pazzo, caotico, divertente ma soprattutto bello. Non perdetelo in sala dal 9 febbraio perché tutti i bei film iniziano con un  logo figo e quello della Warner torna a brillare dopo i passaggi leggermente a vuoto di “Batman V Superman” e “Suicide Squad”.

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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