Valerio Mastandrea è protagonista della seconda delle Giornate del cinema Lucano a Maratea, dove ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni del suo primo film da regista “Ride”, appena terminato, e del rapporto con la televisione.

Le Giornate del Cinema Lucano proseguono con Valerio Mastandrea, grande ospite della seconda serata in cui ha ritirato sia il premio internazionale Maratea 2017 che il Eilat Diamonds tra gli applausi del pubblico. Un attore straordinario Valerio Mastandrea che dopo 24 anni di carriera come attore (vincitore anche dell’ultimo David di Donatello come attore non protagonista) ha deciso di mettersi alla prova con la sua opera prima da regista “Ride” le cui riprese sono terminate lo scorso 3 luglio. Di questo e di tanto altro, tra cui una fiction televisiva e il rapporto con la tv ci ha parlato proprio Valerio Mastandrea a margine dell’evento in esclusiva.

Valerio Mastrandrea - foto

Valerio Mastandrea, appena finito il tuo primo film da regista com’è stato?

Valerio Mastandrea: “Abbiamo appena finito di girare, ci stiamo ancora lavorando. Sono ancora frastornato e ansioso di vedere quello che ho fatto. Il film dura tanto, purtroppo. Dura tanto prima, poco durante e tantissimo dopo. Speriamo che quello che abbiamo seminato riusciamo a raccoglierlo”.

Come è nata l’idea del film?

Valerio Mastandrea: “La storia l’avevo in mente da moltissimi anni. Poi sono riuscito ad incontrare le persone giuste sia dal punto di vista artistico che dal lato produttivo”.

Il film sarà pronto per la Festa del cinema di Roma?

Valerio Mastandrea: “No, non credo sarà pronto. Lo monteremo con molta tranquillità, ho molte cose da fare al momento, spero sia pronto entro i primi sei mesi dell’anno prossimo”.

Tra le cose da fare cosa c’è?

Valerio Mastandrea: “Non c’è niente (ride, Ndr)”.

A proposito di niente, perché fai poca televisione?

Valerio Mastandrea: “La faccio solo se  vengo costretto”.

Vai spesso a Che tempo che fa. Fazio ti costringe, dunque?

Valerio Mastandrea: “Non costretto in quel senso, se costretto dalla promozione dei film. E quando ci vado cerco di portare il mio proverbiale buonumore televisivo”.

In realtà fai divertire spesso con i tuoi film o le comparsate…

Valerio Mastandrea: “La tristezza fa divertire, lo so, è così”. 

Valerio Mastandrea 2
Credits: Bruno Bellini

Qual è la ragione vera, allora, della tua scarsa frequentazione della tv? Ricordiamo gli inizi con il Maurizio Costanzo Show

Valeria Mastandrea: “Sì, ma poi ho trovato un mestiere  e faccio quello. Già è tanto che dopo 24 anni faccio una cosa diversa, cioè il regista. A me la televisione poi fa paura”.

In che senso ti fa paura?

Valerio Mastandrea: “Sì, secondo me ognuno deve fare il suo mestiere. C’è chi la tv la sa fare, chi no. Io non credo di saperla fare. Però, forse, la farò. Non escludo niente in futuro”.

Intanto una serie tv l’hai girata…

Valerio Mastandrea: “Sì, esce a novembre su Rai3, si intitola La linea verticale. È diretta da Mattia Torre, uno degli autori di Boris. Parla di ospedali e di un reparto molto pesante, quello di urologia oncologica. Con uno sguardo diverso e molto in avanti. Quasi futuribile, grazie alla qualità della scrittura di Mattia”.

Continuate a seguirci in queste Giornate del Cinema Lucano da Maratea in cui incontreremo tantissimi altri grandi nomi del cinema e della televisione italiana in esclusiva. Sono attesi nomi come Sergio Castellitto, Ambra Angiolini, Valeria Golino e Christian De Sica.

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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