Kevin Spacey a Roma ha presentato il suo nuovo film Baby Driver – Il genio della fuga, ma ha parlato anche della sua carriera con dei divertentissimi aneddoti.

Kevin Spacey è uno degli attori più importanti degli ultimi 20 anni, artista completo e vincitore di due premi Oscar per l’interpretazione de “I Soliti Sospetti” e “American Beauty” con quest’ultima tra le migliori in assoluto. Il prossimo film di Kevin Spacey è Baby Driver – Il genio della fuga diretto da Edgar Wright in cui interpreta Doc, un criminale che tira i fili di una banda in cui il fiore all’occhiello è lo spettacolare Baby, un pilota in grado di fare evoluzioni pazzesche e ascolta musica h24.

Kevin Spacey però non ha parlato soltanto di Baby Driver – Il genio della fuga, ma anche della sua carriera svelando divertenti aneddoti sulle sue interpretazioni passate, i progetti scelti e la sua attività di produttore. Purtroppo non è stato concesso realizzare materiale video o scattare foto, ma è stata uno degli incontri più divertenti in assoluto con Kevin Spacey pronto a ridere, scherzare e a fare gag con la stampa presente. Ecco il report del nostro incontro con Kevin Spacey!

Kevin Spacey in Baby Driver è Doc

Tre anni fa all’Hollywood Reporter aveva parlato delle scelte della sua carriera e che avrebbe accettato solo ruoli di rilievo “Datemi Martin Scorsese o andatevene affanculo”. Lo conferma? Edgar Wright è un Martin Scorsese?

Kevin Spacey: “Intanto devo mettere la cosa nel contesto, parlavo in un momento della mia carriera in cui per passare al livello successivo dovevo smettere di accettare certi ruoli. Credo che adesso sono molto interessato a ricostruire una mia carriera cinematografica, da quando mi sono trasferito a Londra per dirigere un teatro sono uscito dalla mente delle persone e anche di Hollywood. Adesso voglio essere una parte importante delle storie, se Martin Scorsese mi offrisse qualsiasi ruolo non lo manderei affanculo. Adoro i film di Edgar Wright, è sveglio brillante e sa usare la musica. Era un ruolo ideale per Michael Caine, io sono Michael Caine”.

In questo film è per l’ennesima volta un bad guy? In che ruolo Doc di Babry Driver è diverso dai precedenti e quali sono gli ingredienti perfetti per un bad guy?

Kevin Spacey: “Ora mi costringi a bere (risate ndr). Mi hai fatto talmente tante domande che non so rispondere, io non giudico. Tu li chiami cattivi ragazzi, io non posso dare questo giudizio perché il mio ruolo è interpretare una persona. Il cattivo non si può recitare, io recito una persona. Il resto non è il mio lavoro, il pubblico è molto attratto dai tempi dei soprano dagli anti-eroi”.

Kevin Spacey è il presidente Frank Underwood in House of Cards

Kevin Spacey sui suoi modelli e…un retroscena sul doppiaggio

Per un bravo attore è più interessante interpretare un basista di rapina in banca, un politico corrotto o un personaggio immaginario?

Kevin Spacey: “È molto difficile perché è come fare un confronto tra le arance e le mele. Se dovessi fare un paragone è che se le arance e mele fossero del teatro io sarei la persona più felice del mondo”.

Lei è un modello per molti attori (Kevin Spacey ride di gusto ndr). Quali erano i suoi modelli come attori o persone?

Kevin Spacey: “Io ho avuto la fortuna che mia madre fosse amante di teatro e cinema, ho conosciuto moltissimi modelli: Henry Fonda, Katrin Hepburn, Cary Grant , Spencer Tracy, Bette Davis la lista è davvero lunga. Jack Lemon l’ho conosciuto molto giovane, ci ho lavorato quattro volte. Joseph Papp regista dell’Enrico VI (primo importante ruolo ndr). Alan Pakula  uno dei primi registi che si è battuto per me”.

In Baby Driver è doppiato da Roberto Pedicini, lo ha mai incontrato e cosa pensa del mondo del doppiaggio?

Kevin Spacey: “Lui chi altro doppia? Jim Carrey. Una volta al Festival di Berlino mi si è avvicinato una persona molto eccitata e mi ha detto “io sono te”. Io non capivo e lui mi disse “io faccio la tua voce in ogni film, anche Sean Connery e Robert De Niro”. Io gli risposi “Quindi se faccio un film con loro due come fai?”. Cercherò di non fare film con Jim Carrey”.

Kevin Spacey è un attore eccezionalmente completo

Kevin Spacey non risponde sugli anti-eroi, ma svela di cosa ha paura davvero

Ci sono ruoli che non vuole interpretare? Crede che anche nella vita reale sia finita l’epoca del buonismo e se ci affidiamo agli anti-eroi?

Kevin Spacey: “Le uniche parti che non voglio accettare sono quelle scritte male, io non mi censuro per nessun tipo di ruolo. Qualche volta la gente crede che gli attori scelgano i ruoli, non funziona così. Io posso solo interpretare le parti che mi vengono offerte, io sono aperto a qualsiasi cosa e ho paura solo della stupidità. Non so, non ho idea e non posso rispondere per le altre persone. Questo è un modo molto intelligente di farmi una domanda politica”.

Com’è stato recitare in Baby Driver nelle scene a tempo di musica?

Kevin Spacey: “Quando abbiamo letto la sceneggiatura per la prima volta abbiamo sentito tutte le musiche della colonna sonora. Edgar l’ha scelta prima del film, la lettura era molto sexy e piena d’energia. Edgar voleva che fisicamente seguissimo il ritmo della canzone ed avevamo delle cuffiette in cui seguivamo il tempo. È stata una danza”.

Kevin Spacey è impegnato anche come produttore, ma non vede difficoltà nel suo lavoro

In Baby Driver la sua voce è al centro del brano remixato, ha qualche curiosità? Invece qualcosa sul suo ruolo di produttore anche in altri progetti?

Kevin Spacey: “Adoro e voglio far parte di un mix. Mi pare che ci sia proprio un disco. Si credo che la cosa più bella del produttore è essere facilitato nelle scelte, metto insieme il giusto regista e sceneggiatore e mi piace vedere la cosa che prende forma. Io per 12 anni ho fatto questo e credo sia una cosa bellissima vedere questo progetto prendere forma”.

Kevin Spacey nella magnifica interpretazione di American Beauty

Tornando al discorso dei ruoli lei ha interpretato ruoli importanti dal marito che si masturba in doccia fino al politico amorale. Qual è stato il ruolo più difficile nella carriera di Kevin Spacey?

Kevin Spacey: “La masturbazione è stata piuttosto difficile la seconda, terza, quarta. Io trovo che sia molto sciocco per un attore dire quanto è difficile, è dannatamente divertente, un piacere e una gioia. Io vado tutti i giorni al lavoro per divertimento. Io per campare devo fingere e non è difficile. Una volta ho fatto un monologo a teatro in cui il personaggio raccontava che a 10 anni andava a zappare le patate e che dopo aver iniziato legge non aveva più iniziato”.

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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