FERRARI 312B, arriva al cinema per soli tre giorni 9-10-11 ottobre il film evento diretto da Andrea Marini, prodotto dalla Tarpini Productions con protagonista l’ex pilota di Formula 1 Paolo Barilla e il leggendario progettista dell’auto Mauro Forghieri.

Recensire un film -documentario, ma vale di più la parola film, nel pieno del mondiale di Formula 1, dove chi vi sta scrivendo queste righe non sa ancora bene come finirà non è facile. Il film diretto e sottolineo anche montato da Andrea Marini è una pellicola che gli appassionati di motorsport non possono assolutamente perdere. Viceversa per chi magari si avvicina con semplice curiosità, o segue distrattamente un mondiale di Formula 1, è un’autentica esperienza dove si viene trascinati all’interno dei favolosi anni’70, dove un gruppo di pazzi rischiava la vita ogni week-end ed un giovane ingegnere chiamato da Enzo Ferrari riporterà in alto il nome della leggendaria casa di Maranello. Un film che emoziona, portandoci all’interno di un sogno, dove l’ex pilota di formula 1 Paolo Barilla decide di comprare una Ferrari 312B per correre al Gp di auto storiche di Monaco e il suo amico Paolo Tarpini intuisce che occorre documentare questa impresa.

Ricostruire in modo maniacale la Ferrari312 B del 1970 avvalendosi dell’aiuto di chi l’aveva progettata: Mauro Forghieri. 150 ore di girato che Andrea Marini è riuscito a trasformare in un film avvincente come Rush condensando in 75 minuti un’operazione durata quasi 2 anni, in una pellicola realizzata in 4k che merita di essere vista sul grande schermo nei cinema selezionati. Non sappiamo come finirà l’attuale mondiale di Formula 1, ma rivivere la leggenda di questa Ferrari potrà senz’altro compensare qualsiasi delusione, od amplificare la gioia dei tifosi della rossa.

Per tutti gli appassionati di motorsport, ma soprattutto per quelli che poco o nulla sanno di questa Ferrari  sarà l’occasione di scoprire gli uomini dietro la leggenda del Drake, e in particolare Mauro Forghieri, uno dei progettisti più geniali della Formula 1 che come un novello Geppetto ridà vita al suo Pinocchio che sfreccia a 300 all’ora.


 La Storia….

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Quasi cinquant’anni dopo FERRARI 312B, firmato di Andrea Marini, arriverà in 50 paesi del mondo come evento speciale e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) per raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex-pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene completamente restaurata, pezzo per pezzo, e preparata per il grande ritorno.

FERRARI 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la FERRARI 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in FERRARI 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta.  FERRARI 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.

In alcuni cinema selezionati il film viene presentato in 4K per regalare al pubblico la più alta definizione oggi disponibile al cinema, con una risoluzione quattro volte superiore rispetto alle normali proiezioni digitali 2K, in cui oltre 8.6 milioni di pixel su schermo assicurano la riproduzione fedele di ogni singolo dettaglio. FERRARI 312B si avvale inoltre di EclairColor, la nuova tecnologia a colori digitali che consente la proiezione di immagini di qualità straordinaria. Ideata dal Gruppo Ymagis, azienda europea specializzata nelle tecnologie digitali per l’industria cinematografica, EclairColor garantisce immagini più brillanti e nitide con una maggiore profondità di campo, maggiore risoluzione e un più alto livello di dettaglio che permettono un maggior contrasto e una fedeltà superiore per meglio riflettere la fotografia come originariamente intesa dagli autori del film.

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robertoleofrigio

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