Home » Anteprima » Little Wing, vincitore del premio Taodue al Festival del Cinema di Roma

Il premio Taodue “Camera d’oro 2016” della sezione Alice nella città, di questa undicesima edizione del Festival del Cinema di Roma, è stato assegnato per la migliore opera prima o seconda alla regista finlandese Selma Vilhunen.

Varpu ( Linnea Skog) è una bambina di 12 anni che vive sola con la madre. Intelligente, sveglia,con una grande passione, quella per l’equitazione. Infatti dopo scuola lei passa le giornate al maneggio ad allenarsi con il suo amato pony Svante. Quando si trova li, tutto è perfetto, riesce a sentirsi quasi una bambina normale, “cool” come le altre, alle quali racconta di sua madre impegnata con il lavoro e del padre che di mestiere fa l’attore.

Peccato che quando torna a casa la realtà sia ben diversa: il quartiere in cui vive non è dei migliori, i ragazzi passano le giornate tra furtarelli, fumo e alcol, il padre non sa nemmeno chi sia e la madre Siru (Paula Vesala), spesso è in preda ad ansie e paure che sfociano in pianti isterici.

I ruoli sono capovolti, è Varpu ad occuparsi di lei, a consolarla nel cuore della notte e farla dormire nel proprio letto. Una bambina molto matura per la sua età, che si deve portare dietro grandi responsabilità, più di quelle che gli spettano.

Gli ostacoli che Varpu deve superare non sono solo quelli in sella al suo cavallo, ma bensi quelli che la vita gli mette davanti: avere una madre che non sa badare a se stessa e un padre che non c’è.

Nonostante sia una “brava ragazza” come la definiscono gli amici, comunque ogni tanto qualche bravata la combina anche lei, perchè in fondo è solo una bambina di 12 anni. Decide così di rubare un’auto e andare alla ricerca del padre, di cui conosce solo il nome.

Little Wing, prende il nome di una famosa canzone del noto cantante Jimi Hendrix, che nel film veniva cantata dal padre a Varpu quando era solo una neonata, ed è l’unico filo che la lega a lui.

Un padre che c’è, ma di cui non sappiamo nulla , il motivo perchè se ne è andato e il perchè la madre continua ad essere così restia nel darle delle informazioni, cercando di dissuaderla nella ricerca. Che stia nascondendo qualcosa? O che stia cercando di proteggerla?

La regista premio Oscar Selma Vilhunen ha saputo affrontare nel suo primo lungometraggio un tema molto bello e profondo senza cadere nel banale, quello di adulti ancora bambini e bambini già adulti. Un ritratto sull’adolescenza in cui i ruoli tra genitori e figli si ribaltano.

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Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!

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